Per decenni l’edilizia ha lavorato con materiali ad alto impatto, progettando pareti che necessitavano di correzioni successive: cappotti aggiuntivi, sistemi di ventilazione, intonaci traspiranti.
Il risultato? Strutture complesse, spesso rigide e poco efficienti, che non sempre garantivano il comfort desiderato né la salubrità degli spazi.
Oggi è possibile fare diversamente: costruire in modo intelligente sin dal principio, integrando isolamento, traspirabilità e resistenza biologica in un unico blocco. I mattoni in riso di Ricehouse rendono tutto questo reale. Un approccio integrato sin dalla progettazione che pensa all'isolamento già in fase di progettazione e che unisce sostenibilità e innovazione, e che ripensa il muro come elemento attivo per il benessere quotidiano, senza rinunciare a prestazioni e durabilità.
INDICE DEI CONTENUTI:
Ecosostenibilità e materiali naturali: il valore della filiera corta
Isolamento termico integrato dalla progettazione: comfort eccellente senza cappotto
Salubrità e benessere indoor: pareti traspiranti e resistenti
Costruire in modo sostenibile significa prima di tutto scegliere materie prime in grado di ridurre l’impatto ambientale complessivo dell’edificio, sia nella fase di produzione sia durante il suo ciclo di vita.
I blocchi prefabbricati RH-B di Ricehouse sono l’esempio concreto di come un materiale possa nascere dalla terra, tornare alla terra e migliorare, nel frattempo, la qualità dell’abitare.
Realizzati interamente in Italia, i blocchi uniscono lolla e paglia di riso depolverizzate a un legante minerale naturale come il cemento Prompt, senza l’aggiunta di additivi chimici. Questa miscela consente di creare un prodotto completamente riciclabile, con una ridottissima energia grigia, perché non richiede cotture né processi ad alta temperatura: la produzione avviene infatti a temperatura ambiente, sfruttando le proprietà naturali dei componenti.
L’elevato contenuto di silice nella lolla di riso rende i mattoni inattaccabili da muffe e insetti. Inoltre, trattandosi di una biomassa vegetale, la lolla consente di trattenere CO₂ assorbita durante la crescita della pianta, contribuendo concretamente alla riduzione delle emissioni. Un’azione concreta per contrastare il cambiamento climatico, che si integra a una filiera corta, radicata nel territorio, capace di valorizzare sottoprodotti agricoli locali e attivare economie virtuose in ambito rurale.
Qui abbiamo confrontato i blocchi in riso con i mattoni tradizionali.
In un edificio ben progettato, l’isolamento non dovrebbe essere un’aggiunta, ma una qualità intrinseca del sistema murario. I blocchi RH-B incarnano perfettamente questo principio: garantiscono un isolamento termico “by design”, integrato nel materiale stesso, senza necessità di ulteriori strati isolanti o cappotti esterni.
Il cuore delle performance risiede nella bassa conducibilità termica del materiale: 0,068 W/mK, un valore che consente di raggiungere ottimi livelli di comfort indoor sia d’estate che d’inverno.
In una parete intonacata da 50 cm, la trasmittanza termica si attesta su 0,16 W/m²K.
Ma non è solo una questione di isolamento statico: l’alta densità del blocco (500 kg/m³) contribuisce a uno sfasamento termico superiore alle 24 ore, riducendo sensibilmente il picco di calore che entra in casa durante l’estate. È il principio della massa termica applicata in bioedilizia, che consente di vivere in ambienti naturalmente freschi senza bisogno di sistemi energivori di climatizzazione.
In questo modo, i blocchi RH-B permettono di eliminare il cappotto termico esterno, semplificando il cantiere e riducendo i costi. Un vantaggio importante per chi progetta edifici passivi o ristruttura fabbricati esistenti, mantenendo un equilibrio tra efficienza, estetica e sostenibilità.
La qualità dell’aria interna è oggi un parametro fondamentale nella progettazione di edifici salubri. Materiali non traspiranti o contenenti sostanze chimiche possono favorire la formazione di condense, muffe e agenti inquinanti invisibili ma dannosi. Per questo motivo, i blocchi RH-B sono stati sviluppati secondo una logica opposta: quella del benessere naturale, diffuso e duraturo.
Grazie a un valore di resistenza alla diffusione del vapore acqueo μ = 8, i blocchi garantiscono una traspirabilità elevata delle murature. Questo permette di regolare in modo passivo l’umidità degli ambienti, evitando la formazione di condensa interstiziale e migliorando il comfort abitativo, in particolare nelle stagioni di transizione.
Un altro vantaggio chiave è legato alla resistenza biologica naturale del materiale. L’elevata presenza di silice nella lolla di riso inibisce la crescita di muffe, funghi e insetti, rendendo le pareti inattaccabili senza l’uso di biocidi o trattamenti tossici. E il pH elevato del materiale contribuisce ulteriormente a mantenerlo stabile e sano nel tempo.
Queste caratteristiche rendono i blocchi RH-B ideali per edifici in cui il benessere indoor è prioritario: scuole, abitazioni, strutture sanitarie e ricettive. Non si tratta solo di “vivere bene”, ma di costruire uno spazio che respira insieme a chi lo abita, come una vera e propria terza pelle.
Oggi, nei cantieri, la semplicità operativa è un valore strategico. Ridurre tempi, errori e complessità esecutive significa contenere costi, garantire qualità e ottimizzare le risorse. I blocchi RH-B sono stati progettati proprio con questo obiettivo: offrire prestazioni elevate unite a una grande facilità di utilizzo.
Compatibili con tutti i principali sistemi costruttivi – dal telaio in acciaio a quello in calcestruzzo armato o legno – i mattoni in riso possono essere impiegati per la realizzazione sia di murature perimetrali che di tramezzi interni. La loro leggerezza (circa 15 kg per un blocco da 30x20x50 cm) e la facilità di taglio manuale o meccanico ne rendono la posa rapida, precisa e accessibile anche in interventi su edifici esistenti.
Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla compatibilità con intonaci naturali, in particolare quelli a base di calce o argilla. Questo garantisce una perfetta adesione tra i materiali, favorendo l’omogeneità dell’involucro e l’efficacia complessiva del sistema murario in termini di traspirabilità e salubrità.
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