Le strutture prefabbricate in riso per edifici NZEB utilizzano sottoprodotti della risicoltura – lolla, paglia e pula – combinati con leganti minerali naturali per realizzare pareti monolitiche o a telaio altamente isolate, traspiranti e a bassa impronta di CO₂. Offrono inerzia termica elevata, comfort indoor e riciclabilità a fine vita.
Il punto di partenza è la materia prima: invece di polimeri espansi o isolanti sintetici, i sistemi Ricehouse impiegano scarti agricoli locali. Nel caso dei blocchi RH‑B, ad esempio, la lolla selezionata e depolverizzata e la paglia trinciata sono legate con un cemento naturale tipo Prompt, senza additivi chimici, e il processo produttivo avviene a freddo, senza cottura energivora.
Per i pannelli prefabbricati RicecyclingWall, studi sviluppati con il Politecnico di Torino hanno portato a realizzare pareti prefabbricate prive di componenti di origine petrolchimica, caratterizzate da inerzia termica, leggerezza, eccellente coibenza e resistenza al fuoco, oltre a una totale resistenza a muffe e parassiti.
Dal punto di vista delle prestazioni, i blocchi in lolla di riso raggiungono valori di conducibilità termica paragonabili o migliori rispetto a diversi laterizi isolanti e vicini a sistemi in calce‑canapa. Questo permette, con spessori di 30–40 cm, di ottenere trasmittanze in linea con gli obiettivi NZEB in molte zone climatiche italiane.
L’inerzia termica, combinata con uno sfasamento dell’onda termica estiva elevato, garantisce ambienti freschi d’estate e caldi d’inverno con ridotti impianti. Inoltre, la traspirabilità e la capacità igroscopica delle fibre di riso favoriscono il controllo naturale dell’umidità interna, contribuendo a ridurre fenomeni di condensa interstiziale e muffe, tema centrale nella progettazione NZEB.
Il sistema RicecyclingWall si basa su un pannello prefabbricato in pareti monolitiche progettato per essere posato direttamente in cantiere come elemento di chiusura verticale. È costituito da una miscela di lolla di riso e legante idraulico naturale ottenuto dalla cottura di calcari argillosi, a cui si aggiunge una schiuma minerale. La bassa percentuale di legante rispetto alla biomassa consente alte prestazioni con ridotto impatto ambientale.
Dal punto di vista costruttivo, il processo avviene con miscelazione a freddo degli ingredienti e colaggio in casseri sagomati. Non sono necessari forni o autoclavi: i pannelli monolitici vengono lasciati asciugare naturalmente, con un consumo energetico minimo, spesso alimentato da fonti rinnovabili. Le forme del cassero generano sul lato interno delle scanalature longitudinali, che semplificano la posa degli impianti elettrici e meccanici senza interventi invasivi.
Le pareti prefabbricate sono dimensionate in fase di progetto in funzione della maglia strutturale. L’estremità laterale integra incavi e incastri che consentono l’aggancio a pilastri in c.a., acciaio o legno, con getto di collegamento in opera. Questo nodo pilastro‑parete ha tre effetti principali: correzione del ponte termico grazie alla continuità dell’isolante in riso, maggiore connessione meccanica per le azioni sismiche, e semplificazione del montaggio in cantiere.
Le finiture di RicecyclingWall seguono la stessa logica di naturalità del pannello. Gli intonaci di fondo combinano lolla di riso e calci idrauliche naturali, mentre gli strati di finitura possono includere miscele argilla‑lolla‑pula, sempre senza resine sintetiche. In questo modo, l’intera sezione di parete, dalla struttura al rivestimento, rimane traspirante e a basse emissioni.
In un progetto NZEB, RicecyclingWall può essere impiegato come involucro esterno principale, a cui abbinare serramenti ad alte prestazioni e tetti coibentati con materiali naturali. La combinazione di pannelli prefabbricati, nodi ottimizzati e finiture naturali offre una soluzione integrata che unisce efficienza energetica, rapidità di montaggio e qualità architettonica delle superfici.
La parete perimetrale prefabbricata a secco RH‑L è un sistema a telaio in legno di abete isolato con lolla di riso granulare. Il riempimento avviene per insufflaggio in stabilimento, garantendo densità controllata e assenza di vuoti. Questo assicura un isolamento continuo, altamente traspirante e salubre, ideale sia per nuove costruzioni che per ampliamenti a secco.
RH-L
Una stratigrafia tipo dall’esterno verso l’interno può essere così descritta: rivestimento esterno con facciata ventilata RH‑FACE in profili e montanti in croswood (legno strutturale ingegnerizzato); strato di ventilazione e sottostruttura; tavolato ligneo strutturale della parete; intercapedine piena di lolla di riso RH‑L insufflata; lato interno con controparete a secco su profili in alluminio per la distribuzione impiantistica; ulteriore isolamento con pannelli semi‑rigidi in paglia di riso RH50; pannelli in terra cruda; intonaco di fondo RH400 a base argilla‑lolla; intonachino di finitura RH410 in argilla‑lolla‑pula.
RH-FACE
Questa sequenza di strati combina isolamento termico, capacità di accumulo igrometrico e massa superficiale interna, migliorando lo sfasamento estivo e il comfort percepito dagli occupanti. La facciata ventilata contribuisce allo smaltimento del calore estivo e protegge gli strati interni dagli agenti atmosferici, allungando la vita utile del sistema.
RH-B
La muratura in blocchi RH‑B è invece un sistema massivo realizzato in opera. I blocchi prefabbricati in lolla e paglia di riso con legante minerale sono posati con malta a base calce. All’esterno la stratigrafia prevede un primo strato di intonaco di fondo calce‑lolla RH100, seguito da un intonaco rasante RH210 e da un intonachino di finitura calce‑pula RH220. Internamente, come per RH‑L, è prevista una controparete a secco su profili metallici, con uno strato aggiuntivo di pannelli in paglia di riso RH50 e finitura con terra cruda e intonaci in argilla‑lolla RH400 e RH410.
Con configurazioni a mono o doppio strato di blocco, la muratura RH‑B permette di ottenere U molto basse e alti valori di capacità termica areica interna, con conseguente riduzione dei picchi di temperatura e minor bisogno di climatizzazione attiva. Il sistema è particolarmente adatto a edifici unifamiliari NZEB, ma anche a interventi su edifici in c.a. esistenti dove si voglia realizzare una nuova pelle perimetrale dall’esterno.
Un aspetto centrale per la scelta dei materiali è il fine vita dei materiale, e la sua circolarità. I sistemi a telaio prefabbricato RH‑L sono progettati per essere completamente disassemblabili: una volta smontata la facciata e rimossi gli elementi di fissaggio, i vari strati (legno strutturale, lolla insufflata, pannelli in paglia, pannelli in terra cruda) possono essere separati e avviati a riciclo o recupero di materia. La lolla e la paglia, ad esempio, possono essere reimpiegate come ammendanti o come input per nuovi prodotti biocompositi.