Tra tutti gli interventi di efficienza energetica, l'isolamento a cappotto continua ad essere la principale strategia di riduzione della domanda energetica complessiva, in particolare negli interventi di ristrutturazione. Tuttavia si fa sempre più necessario puntare a materiali isolanti termici naturali e sostenibili capaci, al contempo, di migliorare le prestazioni energetiche dell'edificio lasciandolo respirare. Ecco perché la ricerca si sta concentrando su prodotti di nuova generazione, ecologici, sostenibili e con basse emissioni nocive.
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Prima di elencare le caratteristiche dei migliori materiali isolanti termici, è necessario dare uno sguardo a quello che prevede la normativa.
In materia di isolanti termici, in particolare, esistono dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) che è obbligatorio rispettare nel caso in cui si voglia:
I CAM sono stati definiti con il Decreto Ministeriale 11/10/2017 e recentemente aggiornati con il DM 23/06/2022 contengono, tra le altre categorie, anche un paragrafo dedicato alle specifiche tecniche per i prodotti da costruzione e, nello specifico, ai requisiti ambientali che un materiale isolante deve avere.
In particolare, il paragrafo 2.5 introduce una novità importante includendo anche i sottoprodotti, come la lolla e la paglia di riso, nei materiali edilizi e da costruzione. Questa introduzione rappresenta un segnale positivo per l'utilizzo di materiali isolanti termici naturali e sostenibili, che migliorano le prestazioni energetiche degli edifici e allo stesso tempo rispettano doppiamente l'ambiente perché vengono anche tolti dal sistema di smaltimento dei rifiuti in una logica di economia circolare.
I criteri specifici per isolanti termici acustici (criterio 2.5.7) sono:
Ad aprile 2023 l'ENEA ha annunciato la nascita di un nuovo indicatore per calcolare l'impatto energetico, economico e ambientale dei materiali isolanti termici usati per la realizzazione dei cappotti su unità immobiliari ed edifici. Si chiama ISEA - Indice di Sostenibilità Economica e Ambientale - e presto sarà adottato quale nuovo punto di riferimento per la misurazione delle prestazioni energetiche dei diversi materiali impiegati per la riqualificazione dell'involucro edilizio.
I ricercatori ENEA hanno eseguito simulazioni energetiche su edifici sparsi in 60 città italiane, ritenute le più rappresentative per numero di abitazioni, popolazione e condizioni climatiche, prendendo in considerazione interventi di riqualificazione fatti sia con materiali isolanti più commerciali sia con materie prime naturali e rinnovabili.
E proprio sugli isolanti naturali Flavio Scrucca, ricercatore della sezione ENEA di Supporto alle attività sull'economia circolare ha dichiarato:
«Gli isolanti naturali sono meno diffusi a causa del costo generalmente elevato, ma hanno minor impatto ambientale per tutto il ciclo di vita che, in funzione della zona climatica, può assumere valori compresi tra 1,2 e 2,2 kg di CO2 equivalente/m2, inferiori fino a 4-10 volte rispetto ai materiali sintetici più comuni che presentano invece valori tra 4 e 20 kg».
Sempre sul sito di ENEA si legge che, a proposito di impatto economico - inteso come rapporto tra il costo iniziale dell’opera e il conseguente risparmio nel tempo associato alla riduzione dei consumi - i materiali naturali presentano un valore più alto in ogni zona climatica per via del maggiore costo iniziale stimato. L’indice ISEA ha però consentito di evidenziare come, considerando sia l’aspetto economico che ambientale, «la convenienza di questi materiali cresce con l’aumentare del fabbisogno energetico degli edifici, quindi soprattutto nelle zone climatiche più fredde, risultando paragonabile a quella dei materiali isolanti tradizionali», come sottolineato da Domenico Palladino, ricercatore del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano.
Per rispettare i CAM e assicurare un ottimo indice ISEA, i materiali per l'isolamento termico devono:
Tutte caratteristiche che ritroviamo, ad esempio, negli scarti del riso. La paglia e la lolla di riso sono, infatti, ottimi isolanti termici:
Rispetto ai criteri CAM, il contenuto cumulativo dei prodotti isolanti termici e acustici in riso arriva al 90%; nella lolla di riso da insufflaggio la componente naturale è del 100%.
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